La laguna rosa, Torrevieja

Che non si dica che la fortuna non esiste. Esiste eccome, anzi dirò di più, a me la fortuna ha svelato un luogo fiabesco difficile da dimenticare. Durante un viaggio in camper, da Barcellona verso Almeria, sempre nella mia tanto amata Spagna, stavo dando una rapida letta a vari articoli trovati su Internet, alla ricerca di qualche posto curioso. Proprio quando stavo per desistere lessi di un lago rosa. Pensavo fosse un’attrazione turistica artificiale, tanto per stimolare i sapori di coloro che amano il particolare.

Fortuna vuole che invece questo manto roseo si trovasse lungo il mio percorso, e guardata la cartina, rapida è stata la svolta per uscire dalla A7 e imboccate le stradine secondarie. In 20 minuti ero lì.

In provincia di Alicante, i 1.400 ettari del Parco Naturale di Lagunas de la Mata e Torrevieja contengono i due laghi salati tra i più grandi d’Europa: il lago di Torrevieja dalle connotazioni fiabesche e il lago de La Mata, quest’ultimo meno originale in quanto estetica, si accontenta di un verde-bluastro.  Il lago, anche noto come La laguna Rosa, è una distesa d’acqua dalle fattezze rosate, le quali, con riflessi del sole, cambiano: da un rosa pastello, si tingono di un ravvivato magenta fino ad un fucsia sgargiante. Ma la sorpresa più grande è stata durante il tentativo d’attraversamento (non sapevamo che fosse vietato bagnarsi): il fondale della laguna è fanghiglia nera, morbida, scivolosa, dove il piede affonda come una mano scivola in un guanto di seta, e il tentativo di uscita, almeno a me, è reso stato memorabile grazie alla presenza di pietre nascoste sotto la fanghiglia che hanno trasformato il ritorno in “una camminata su pezzi di Lego”, tanto per rendere l’idea. Almeno avevo tolto preventivamente le mie scarpe, quelle non si sono sporcate.  

Perché  l’acqua è rosa?

Non c’è trucco, non c ’è inganno, è una salina tutto l’anno! Ebbene questi bizzarri colori sono frutto di un fenomeno alquanto singolo: le acque sono ricche di un batterio che rilascia pigmenti rosa in acqua dalla alta concentrazione salina,  insieme all’azione di un’alga, chiamata Dunaliella Salina, che è la responsabile del colore tinto del lago otteniamo la Laguna Rosa di Torrevieja. Ah, le pietre che hanno reso struggente il ritorno erano, e sono, grandi concentrazioni di sale, ci si può credere? 

Sale della Laguna Rosa

A livello paesaggistico penso sia unico, ancora di più se lo si visita d’estate quando il rosa è intenso.Come accennato prima, non è possibile tuffarsi in queste acque, in quanto s’ intaccherebbe l’ecosistema che lo compone, ma all’interno del Parque è possibile organizzare passeggiate tra la natura e i suoi piumati fenicotteri, oltre che altre centinaia di specie animali, e dato che anche il corpo vuole la sua parte, i sali minerali respirabili grazie all’evaporazione dell’acqua e i fanghi applicabili sulla pelle, renderà la visita una vera rinascita fisica.